l'idea
Casa, causa, caso, CAOS.
"Non è un gioco di parole.
E’ un’allusione all’evoluzione degli strumenti intellettuali che abbiamo usato per interpretare tutto, dall’universo al microcosmo.
Avevamo una casa mentale nell’universo tolemaico nella quale tutto era ordinatamente al suo posto.
Poi l’abbiamo messo in crisi cercando le cause di ciò che vedevamo, contando su una scienza basata su un approccio alternativamente induttivo e deduttivo.
In seguito abbiamo scelto di fare entrare in gioco il caso, affidandoci alla teoria della probabilità.
Infine, siamo arrivati a pensare il caos: una visione della realtà non lineare, nella quale tutto è connesso con tutto e dove ogni fatto nuovo può avere ricadute dirette e indirette su quasi ogni altro fatto successivo. A pensarci, è una bella responsabilità.”
Luca De Biase
CAOS - Centro per le Arti Opificio Siri è uno spazio dedicato alla cultura nato dalla riconversione dell'ex fabbrica chimica SIRI a Terni, di proprietà del Comune di Terni e attualmente gestito dalla associazione temporanea di imprese ACT.
Il Caos r-accoglie esposizioni temporanee nazionali ed internazionali, laboratori creativi, il Museo d’arte Moderna e Contemporanea A.De Felice, il museo archeologico, il Teatro Secci, spazi per residenze e produzioni artistiche, una biblioteca e una sala video, un caffè bookshop di nuova generazione.
6000 mq dedicati alla cultura, alla sperimentazione e all' innovazione.
Il Caos vuole essere un centro attuatore, un luogo multiplo, elastico e versatile. Un centro di ricerca e sperimentazione che faccia da catalizzatore culturale e da motore propulsore dei progetti legati alla contemporaneità, pur mantenendo uno sguardo attento verso la tradizione.
Il CAOS è tappa fondamentale nel processo di ridefinizione della città di Terni sotto il segno della contemporaneità. CAOS porta a compimento gli interventi di recupero degli spazi industriali dell’ex Siri segnando una scansione importante e emblematica delle trasformazioni architettoniche e urbane che stanno trasformando in senso innovativo il profilo della città.
L'obiettivo è creare uno spazio che non sia luogo di conservazione e esposizione, non un contenitore ma un motore del sistema dell’arte, una macchina di produzione di cultura. Il Caos si pone come in centro culturale a libero accesso, che invita alla libera frequentazione e catalizza proposte creative.