Alahele, in hawaiano flusso/percorso, è una piccola rassegna di concerti realizzata col contributo del progetto R.E.T.I – Rigenerazione, Empowerment, Territori, Interazioni, finanziato dalla Regione Umbria (DD 6845/2020)

Il progetto R.E.T.I vede in collaborazione le principali sigle associative (Arci, Acli, Anspi) della Regione Umbria che operano in ambito educativo, sociale e di welfare di prossimità da diversi decenni e che rappresentano una molteplicità di circoli e associazioni di base sulle province di Perugia e Terni. Tale capillare diffusione sul territorio, garantisce l’effettiva attuazione di azioni progettuali su tutta l’aera regionale, valorizzando specificità e peculiarità di ogni singola realtà territoriale o di ambito sociale.

In collaborazione con il CAOS di Terni, i temi della multiculturalità e dell’inclusione saranno espressi nella rassegna Alahele attraverso la World Music: un genere musicale di contaminazione e fusione tra elementi di popular music e musica tradizionale.

Tre gruppi si esibiranno sul palco del Fat Art Club, dalle ore 21:30, per allietare le calde serate di giugno:

Martedì 21 giugno | Jabel Kanuteh e Marco Zanotti (Gambia/Italia)

Due anime musicali si incontrano e si corrispondono con due strumenti apparentemente distanti: la kora e la batteria. Insieme i due musicisti dialogano in maniera spontanea e imprevedibile, nella forma più essenziale e dinamica del duo.
 
Lunedì 27 giugno | Crimi Band (Francia)

Formato nel 2018, Crimi vede nascere la collaborazione di Julien Lesuisse con un trio di musicisti, Cyril Moulas alla chitarra, Brice Berred al basso e Bruno Duval alla batteria. Crimi è una questione di anima gocciolante, una certa nozione di groove trasudante, come le porose creazioni raï derivate da tutte le influenze o il funk orecchiabile di New Orleans, pur mantenendo toni importanti di uno stile più malinconico.
 
Giovedì 30 giugno | Madalitso Band (Malawi)

Intuitiva, autentica e piena di ritmi spietati, la Malawian Madalitso Band ha conquistato l’Europa. Madalitso ti farà battere le mani, ballare, sorridere e ripensare a tutto ciò che pensavi di sapere sul suono e sulla strumentazione africana.

Prima dell’inizio di ogni concerto verrà organizzato un piccolo talk introduttivo, in lingua inglese, per presentare gli artisti al pubblico.

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