Uno sguardo inedito all’opera di De Felice, dal 17 Ottobre al CAOS

Aurelio De Felice. Sensi del primitivo è il titolo della retrospettiva con cui CAOS e Macchine Celibi intendono omaggiare il grande artista ternano cui è intitolato il cittadino museo d’arte moderna e contemporanea. In mostra saranno esposte una quarantina tra opere grafiche e sculture prodotte da De Felice e conservate nelle collezioni museali. 

La mostra inaugurerà sabato 17 Ottobre alle ore 17 e sarà visitabile fino al 29 Novembre negli orari di apertura del museo.

Sarà questa l’occasione per rileggere il rapporto dell’autore con il primitivismo italiano e internazionale, prima in relazione all’importante situazione della Scuola di Via Cavour e poi in continuità con la cultura visiva della Parigi primonovecentesca. 

La proposta di trasferire grafiche e statue di De Felice nella Project Room intitolata ad Adriano Ronchini intende riportare l’attenzione su un importante personaggio ternano, in un processo di riscoperta e di valorizzazione del patrimonio artistico che inizia dalle radici della cultura cittadina. 

Aurelio De Felice nasce a Torre Orsina il 29 ottobre nel 1915, secondo di quattro fratelli di una famiglia contadina che non tollererà mai la vocazione artistica del giovane Aurelio. 

Terminati gli studi e conclusa la breve e fallimentare esperienza di lavoro presso la fabbrica d’armi, De Felice decide di trasferirsi a Roma, dove frequenta la scuola del Museo Artistico Industriale, allievo di Mario Ridofi e Luigi Bartolini.

L’esordio di Aurelio De Felice avviene nel 1940, anno in cui vince i Prelittoriali di Bologna e poi i Littoriali con l’opera Adolescente con Ocarina. Comincia così una crescente notorietà che lo porta a partecipare a molte esposizioni di prestigio: è del 1941 la bella Battaglia di ragazzi che domina le sale museali dedicate all’artista.

Grande è la sua attività di collezionista e gallerista: è nota vicenda per cui fu proprio De Felice a scoprire e promuovere presso gli ambienti artistici il pittore calzolaio ternano Orneore Metelli. 

Si deve a De Felice, inoltre, una buona parte delle collezioni che il Comune di Terni conserva presso il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Aurelio De Felice, frutto di donazioni personali da parte dell’artista.

La mostra sarà accompagnata da una conferenza di approfondimento che si terrà Domenica 25 Ottobre alle 17.00 presso la Sala dell’Orologio. Interverranno il vice-sindaco Andrea Giuli, la dottoressa Alessia Curini, il professor Domenico Cialfi e Pasquale Fameli, ricercatore dell’Università di Bologna.

2 Replies to “Aurelio De Felice. Sensi del primitivo”

  1. il Maestro Aurelio de Felice lo Conobbi da ragazzo l’ho frequentato
    Per diversi Anni . Il primo Grande Artista. Ho avuto molti Insegnamenti da lui apprezzava le mie opere scrivendomi anche un breve Testo Critico. Che Conservo con Cura
    Mi Sprono’ a Continuare con Serieta’
    e umilta’. e Queste sue Parole. Sono State per me un Cavallo di Battaglia,
    e per L’Arte e non ho avuto mai momenti di incertezze. Alcuni fermi che non hanno influito sul mio Percorso Artistico. Sino a Portarmi,
    Dopo Mostre in Italia e All’Estero a Conoscere il prof. VITTORIO SGARBI
    (Che Apprezzavo da tempo.)
    Mi ha scritto un testo Critico. Per me Eccezionale.! che ha Riletto Davanti ai Cittadini di Monte Castello di Vibio il mio Paese Natio
    Quando ad Agosto e’ Venuto ad Inaugurarmi la Mia Personale D’Arte “Astratto Informale” nella Sala Consiliare del Comune. Percio’ Devo ringraziare sempre il Grande Maestro Aurelio de Felice che con le sue Parole. Mi ha dato quella fiducia
    Che mi ha Portato ad Essere un Artista come ho Sempre sognato.
    Grazie Maestro sono Passati diversi Anni ma per me e’ da Sempre nel mio Cuore. Che non Dimentichera’ Mai ENRICO TOMASSI

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