di Chiara Ronchini*

Dedicato a chi ha sempre cercato e creduto nella libertà.

Dedicato ai coraggiosi, ai rivoluzionari, ai passionali, ai sognatori.

Calore, colore, confusione, movimento, emozioni, libertà.

L’arte è una rivoluzione, è la rivoluzione, di questo ne sono stata sempre convinta, ed è questo che ha convinto me.

L’arte è libertà totale, e questa è un’altra delle mie convinzioni più solide, principio con il quale porto avanti ogni progetto artistico.

Non esistono regole nell’arte, se non quelle dell’arte stessa, che appunto regole  non ha.

Ogni movimento artistico, a suo modo, ha sempre rivendicato la propria libertà.

Quando parliamo di differenze, quando ancora oggi incontriamo il razzismo, le persone dovrebbero imparare a guardare, a e riflettere sul comportamento dell’arte dai tempi più remoti ad oggi.

L’arte, in ogni espressione artistica, ha sempre cercato di tagliare confini, unire distanze, mescolare emozioni; l’arte è sempre andata oltre, e nel profondo. 

L’arte non ha mai giudicato, ha solo e sempre espresso sé stessa, libera, incondizionatamente e indipendentemente, da tutti, da tutto. L’arte è un dialogo di totale libertà verso il mondo, perché solamente quando siamo liberi siamo veramente vivi.

AFTER US, FREEDOM!

Questo lo slogan che presenta uno dei movimenti artistici forse più brevi ma anche più intensi dell’arte. Movimento che ha poi condizionato e segnato quell’arte più amata. Dopo di noi, libertà.

Senza regole, senza forme, senza razio, emozionati, veraci, istintivi, forti, ma soprattutto liberi; sono loro gli artisti del movimento COBRA, a stonare, a disturbare, ad urlare, a colorare, ad inventare nuovi modi e nuovi mondi. 

Ed è cosi che al Museo Caos, con l’arrivo dei mesi caldi, arriva questa bellissima mostra, che consiglio di venire a vedere, perché dovremmo avere, un po’ tutti, in noi stessi, quella forza e quella libertà che hanno avuto questi artisti.

E se parliamo di libertà. Come non parlare di bambini, loro che in qualità di libertà espressiva, sono i numeri uno.

Laboratori, colori, esperimenti, accompagneranno i più piccini in nome dell’arte e della creatività, e sarà bello vedere girare tra le mura del museo, piccoli visetti curiosi tra le opere d’arte.

E sempre in nome di libertà, e di superamento dei confini, l’arte ci ha portato a connetterci con Spoleto, e di instaurare una collaborazione con Palazzo Collicola, creando un ponte che possa unire le due città dell’arte, Museo Connect, è solo l’inizio.

Tutto questo, tra le mura di un Museo,  per ribadire l’importanza dell’arte, l’importanza dell’essere, la necessità di essere, di volere, di creare e di vivere nell’emozione in cui si crede, tutto questo per il coraggio indiscusso della libertà!

*coordinatore CAOS – Centro Arti Opificio Siri

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