di Chiara Ronchini*

E’ una sensazione strana, unica, improvvisa, rapida ma terribilmente intensa.
Senti qualcosa di scoppiettante che ti riempie il cuore, gli occhi si inumidiscono di calore e
lacrime, ti viene da ridere e da piangere allo stesso tempo, inizi ad avere brividi nelle
braccia e senti una gran voglia di eternità…

E’ questo, più o meno, quello che provi quando ti trovi di fronte alla bellezza che
emoziona.
Ho provato questa sensazione alla vittoria della nostra nazionale, esattamente alla
realizzazione dell’ultimo rigore, tra stupore illusione e realtà.

Vedere tutti quei giocatori che si abbracciavano, la gioia, le lacrime, le grida, il pubblico in
estasi, la musica, i colori; insomma un trionfo di eccitazione…ed è li, in un attimo, che ho
pensato che una delle cose più belle di questa esistenza è proprio lasciarsi emozionare e
che in quell’istante di brividi e commozione risiede il senso della vita.

Le emozioni sono di tutti e per tutti, risiedono e pulsano in quell’universo chiamato
profondità, sacrificio, amore, cura, coerenza, fiducia, perseveranza e soprattutto passione.
Sono nella musica, nell’arte, nello sport, sono in quella parte di noi che compie azioni
innate di amore, un amore indescrivibile, nel tentativo costante di renderle visibili e
percepibili a tutti, materializzando sogni in realtà.

L’arte si nutre di tutto questo, l’arte è tutto ciò, quindi, ancora una volta, sono qui ad
invitare tutti a dedicarsi del tempo e concedersi il lusso di provare…..tu chiamale se vuoi
emozioni!!!

*Coordinatore CAOS – Centro Arti Opificio Siri

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