di Chiara Ronchini*

Giorni fa ho rivisto un vecchio film: Blade Runner.

Stavolta l’ho visto con un altro stato d’animo: da ragazza era fascinazione e wow per quest’opera, oggi mi ha scosso.Mi ha fatto pensare a quanto l’immaginazione sia sempre una realtà innata, futura, capace di predire e preannunciare quello che poi probabilmente potrebbe accadere.

Lo è per Blade Runner, come per tanti altri film che non hanno fatto altro che scrivere la nostra storia attraverso la fantasia.

Sta accadendo anche questo, anche se non come da copione: la nostra vita è sempre più vicino a quello che abbiamo visto nel cinema, ora sta succedendo anche a noi, qui, in questa realtà, in questo esatto momento.

Codici, certificati per entrare, codici identificativi, telefonini per mostrare la nostra reale identità, matricole e numeri per poter accedere alla vita quotidiana.

Pensarlo vent’anni anni fa sarebbe stato futuristico, ora è attualità.

Pensare che tra una trentina d’anni non ci saranno le auto e voleremo con le nostre navicelle non è poi così assurdo, come non è assurdo più niente, perché tutto è possibile.

L’unica cosa che rimane invariata, nonostante tutto, nonostante le metamorfosi che il tempo impone, è la possibilità di fare cultura.

Pennello, tela e colori esistono e resistono; gli spartiti musicali, le note e gli strumenti sono diventati eterni; le sculture che siano di marmo, di ferro di  legno o qualsiasi altro materiale sono anch’esse eterne; la fotografia anche se ha opzionato per il digitale rimane sempre e per sempre l’emozione di vederne una stampa; il cinema si è migliorato nella risoluzione ma mantiene le sue regole. L’arte, la cultura tutta, si è solo evoluta, e anche nel nostro futuro è come nel nostro passato.

Le emozioni non cambiano, i sentimenti neanche.

La bellezza e la forza dell’arte sono qualcosa che va oltre, sempre, e nessuno mai potrà modificare, cambiare o cancellare la sua essenza.

Ci rimane questa certezza, teniamocela stretta, sono convinta che la cultura sia l’ unica salvezza, di sicuro,  per le nostre anime.

* Coordinatore CAOS – Centro Arti Opificio Siri

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