Boom, CoBrA e IV Millennio: le mostre del CAOS

Saranno visitabili per tutta la stagione le mostre temporanee allestite al CAOS – Centro Arti Opificio Siri. Chi si trovasse quindi a visitare la città di Terni – dopo un passaggio alla Cascata delle Marmore, a Spoleto o nei dintorni – potrà godere non soltanto dei Musei Civici che ospitano importanti reperti di epoca pre-romana e opere che vanno dal Medioevo sino alle ultime sperimentazioni contemporanee, ma anche delle proposte temporanee del CAOS.

Boom! Pubblicità, Arte e Design tra gli anni 60 e 70

Boom! Pubblicità, Arte e design tra gli anni Sessanta e Settanta è il titolo di una grande mostra incentrata sulla comunicazione visiva figlia del “boom” economico che ha interessato l’Italia tra gli anni Cinquanta e Sessanta. 

Il percorso espositivo, composto da oltre 140 pezzi tra manifesti pubblicitari, serigrafie, disegni, elementi di arredo e pezzi di design provenienti da collezioni private, intende riportare il visitatore al cuore di una rivoluzione stilistica, comunicativa e culturale che costituisce la cosiddetta “infanzia felice” della società di massa, individuando al contempo i principali vettori di tale rivoluzione. 

Boom! mette in mostra i grandi temi dell’abitare, della mobilità, dell’alimentazione: tre must dell’Italian way of life che con la grande produzione pubblicitaria degli anni Sessanta e Settanta acquisiscono lo status di vettore di cultura popolare italiana. 

Gli anni Sessanta – scrive Carlo Branzaglia nel suo contributo al catalogo dell’esposizione – hanno segnato una ridefinizione dell’immaginario Made in Italy. Dopo una prima costituzione che risale al Ventennio, epoca di correnti artistiche ed affascinanti eclettismi, la visione “unitaria” dell’arte e della cultura popolare italiana viene ridefinita dal dopoguerra – con l’avvento effettivo di una società dei consumi. 

È qui che la pubblicità diventa specchio e testimonianza cruciale di quanto avviene in Italia e sul piano artistico e su quello – amabilmente parallelo – dell’evoluzione demografica ed insieme culturale di un popolo che in quegli anni viveva, appunto, la sua “infanzia felice” frutto del miracolo economico.

Boom sarà visitabile fino al prossimo 19 Settembre. Ingresso 3 €.

CoBrA. dalla materia al segno

La mostra, a cura di Pasquale Fameli, è incentrata su una delle più interessanti e originali declinazioni dell’Informale europeo vista attraverso la lente della grafica prodotta negli anni successivi a quel periodo storico. 

Seppur l’attività di questo movimento ha avuto vita breve, la sua energia è perdurata per decenni nel lavoro dei singoli esponenti, rivelando una creatività instancabile che chiede ancora attenzione.

La mostra, allestita presso la Sala Ronchini, raduna una campionatura di opere provenienti sia dalle collezioni del museo cittadino intitolato ad Aurelio De Felice sia da altre collezioni private italiane. Accanto a opere degli esponenti più celebri del gruppo, Pierre Alechinsky, Karel Appel, Constant, Guillaume Corneille, Christian Dotremont e Asger Jorn, figurano quelle di artisti a loro molto vicini come Jean-Michel Atlan e Raoul Ubac. Completano poi il percorso espositivo cataloghi d’epoca, manifesti, locandine ed esemplari di riviste redatte dalla stessa compagine.

Il gruppo CoBrA (nome ricavato dalla fusione delle prime lettere delle tre città di provenienza dei suoi principali esponenti, Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam) nasce al Café de L’Hôtel Notre-Dame di Parigi nel 1948 dalla rifusione di altri gruppi artistici di ascendenza surrealista – l’olandese Reflex, il danese Hørst e il belga Surréalisme révolutionnaire – ma in aperta polemica con il Surrealismo stesso.

CoBrA sarà visitabile fino al 12 Settembre. Ingresso gratuito.

Fausto Segoni. IV MILLENNIO

Negli ultimi anni il dialogo di artisti contemporanei con il Museo Archeologico di Terni ha prodotto quella che, nelle diversità delle risposte date da ogni singolo artista, possiamo oggi definire raro esempio di una programmazione ragionata.

Mostra dopo mostra, gli spazi del Museo hanno risposto in modo inaspettato al confronto con il contemporaneo da una parte dettando regole e comportamenti di un confronto che ogni artista ha affrontato con profondo rispetto e risolto con la propria sensibilità, dall’altra offrendo una imprevista apertura anche a confronto degli interventi di artisti che per linguaggio e forme sembravano, almeno sulla carta, poter essere più problematici da gestire.

Ad ogni sfida, sempre diversa dalla precedente e dalla successiva, il Museo è uscito arricchito dal confronto con la contemporaneità e, confessiamo, non poche volte abbiamo avuto l‘ardire di pensare che non sarebbe stata una follia l’ipotesi di un lascito in permanenza all’interno del suo percorso espositivo di alcune delle opere contemporanee esposte nelle mostre temporanee.

Con “IV Millennio” di Fausto Segoni la sfida con la collezione permanente del Museo Archeologico di Terni si rinnova per arrivare alla realizzazione di un progetto che dialoga e si confronta, come mai successo prima, con l’identità, la cultura e l’evoluzione degli Umbri e, in ambito locale, dei Naharki di 3000 anni fa.

IV MILLENNIO sarà visitabile sino alla fine di Agosto. Ingresso gratuito.

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