L’Anfiteatro romano sorge nell’area adiacente al Duomo di Terni e a quella occupata dai giardini pubblici La Passeggiata: collocato al margine sud-occidentale dell’area urbana, è il monumento di epoca romana meglio conservato della città. 

L’Anfiteatro fu eretto probabilmente intorno ai primi decenni del I secolo d.C, come suggeriscono la tecnica edilizia – l’opus reticulatum bicromo, tuttora visibile sul perimetro esterno dell’edificio, realizzato in pietra sponga – e le caratteristiche strutturali.

L’edificio è erroneamente noto come Anfiteatro Fausto, da Faustus Titius Liberalis; un membro del collegio preposto al culto imperiale ricordato in un’iscrizione, di incerta provenienza, come il dedicante di un altare monumentale e non come il committente della struttura architettonica. Nonostante la sovrapposizione di strutture medievali e moderne – come il complesso del palazzo vescovile, della Curia e l’ex Chiesa della Madonna del Carmine – l’edificio è tuttora apprezzabile nel suo sviluppo ellittico.

All’interno la cavea è stata parzialmente ricostruita; questa accoglieva gli spettatori e circondava lo spazio ellittico dell’arena, destinato allo svolgimento di giochi gladiatori e cacce.
Sulla facciata dell’edificio è stata esposta una copia dell’epigrafe che data al 672 a.C la nascita dell’insediamento protourbano di Terni. L’originale è esposta  al Museo Archeologico Claudia Giontella di Terni.

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 Dopo un periodo di abbandono e dopo aver subito interventi di spoliazione per il recupero del materiale da costruzione, l’Anfiteatro – a partire dall’età medievale – venne interessato da una consistente occupazione di tipo residenziale e religioso. Lo stratificarsi di trasformazioni edilizie ha garantito la conservazione del monumento, sul quale è impressa tutta la storia delle vicende urbane e religiose del quartiere che accoglie, appunto, il Duomo e la chiesa sconsacrata di Santa Maria del Carmine.

L’amministrazione comunale di Terni, vista l’importanza storico artistica dell’edificio, decise di acquisirne la proprietà negli anni Settanta. Oggi l’Anfiteatro Romano, oltre ad essere oggetto di visite per la sua rilevanza archeologica, è utilizzato durante la stagione estiva come sede di spettacoli dal vivo e come cinema all’aperto.