L’Anfiteatro romano sorge nell’area adiacente al Duomo di Terni e a quella occupata dai giardini pubblici La Passeggiata: collocato al margine sud-occidentale dell’area urbana, è il monumento di epoca romana meglio conservato della città. L’Anfiteatro fu eretto probabilmente intorno ai primi decenni del I secolo a.C per ordine di Fausto Liberale, come si evince dalle caratteristiche tecniche e stilistiche: il reticolato policromo delle mura, non presente nell’età augustea, e la cavea, non più scavata nel terreno. 

L’edificio è noto come Anfiteatro Fausto per via del ritrovamento, nei suoi pressi, di un’iscrizione in marmo che ricorda la dedica, del 32 d.C., di un monumento in onore della Provvidenza dell’Imperatore Tiberio. Nonostante la sovrapposizione di strutture medievali e moderne – come il complesso del palazzo vescovile, della Curia e l’ex Chiesa della Madonna del Carmine, che si fondano sulle mura antiche – l’edificio è tuttora apprezzabile in tutto il suo sviluppo ellittico (98,50 per 73 metri) e conservato in alzato fino a 10 metri.  

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Il materiale utilizzato è essenzialmente costituito da pietra sponga, una roccia sedimentaria locale molto diffusa nell’edilizia. La tecnica utilizzata è quella dell’opus vittatum: un paramento di blocchetti di pietra disposti in filari orizzontali simili. Della struttura originaria sono ancora visibili parti dell’opus reticulatum in blocchetti bicolori, mentre non resta traccia delle gradinate della cavea e delle scale per accedere al piano superiore. 

Dopo un periodo di abbandono e dopo aver subito interventi di spoliazione per il recupero del materiale da costruzione, l’Anfiteatro – a partire dall’età medievale – venne interessato da una consistente occupazione di tipo residenziale e religioso. Lo stratificarsi di trasformazioni edilizie ha garantito la conservazione del monumento, sul quale è impressa tutta la storia delle vicende urbane e religiose del quartiere che accoglie, appunto, il Duomo e la chiesa sconsacrata di Santa Maria del Carmine.

L’amministrazione comunale di Terni, vista l’importanza storico artistica dell’edificio, decise di acquisirne la proprietà negli anni Settanta. Oggi l’Anfiteatro Romano, oltre ad essere oggetto di visite per la sua rilevanza archeologica, è utilizzato durante la stagione estiva come sede di spettacoli dal vivo e come cinema all’aperto.